INTERCESSIONE E EVANGELIZZAZIONE

John Wesley dichiarò: “Dio fa tutto mediante la preghiera e nulla senza di essa”. L’intercessione è un’attività appassionata e vigorosa, ben distante dalla recitazione di cliché religiosi. Non agisce solo soggettivamente nella persona che prega, non cambia solo la nostra interiorità, ma “cambia anche le cose”, poiché “in risposta alla preghiera avvengono nel mondo esteriore fatti che non si verificherebbero se non fossero stati preceduti dalla preghiera” (A.H. Strong). Solo Dio sa fino a che punto le preghiere dei suoi figli hanno influito sul corso della storia. Per questo si può affermare che sì “deve evangelizzare sulle ginocchia” in altre parole l’unico metodo evangelistico, la base dell’evangelizzazione è lanciarsi nell’intercessione.
Quando la chiesa primitiva si riuniva, i fedeli pregavano alzando concordi, la voce a Dio. E dopo che avevano pregato, “il luogo dove erano riuniti, tremò; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunziavano la Parola di Dio con franchezza” (Atti 4:24-31). Questo è pregare! Questa è Evangelizzazione! L’evangelizzazione che nasce dall’intercessione. Ci siamo mai trovati a parlare a Dio degli altri? Piegati sulle nostre ginocchia parlando degli altri, immersi nell’amore di Cristo, sensibili alle necessità del nostro prossimo, piangendo e pregando per la nostra famiglia, i nostri fratelli, i nostri amici, supplicando il nostro Dio per la salvezza dei perduti, smettendo di concentrare le nostre preghiere solo su noi stessi o sui nostri bisogni, avendo un cuore pieno di passione per chi non conosce Dio. Siamo troppo abituati a muoverci senza intercedere, abbiamo invertito l’ordine, prima ci muoviamo e poi preghiamo. L’ordine di Dio è: Prima l’intercessione e poi l’azione. “Lo Spirito del Signore è sopra di me; perciò mi ha unto per evangelizzare” (Luca 4:18). Gesù disse: “Pregate! Andate!” Pregate per gli operai. Andate come operai. Ecco lo schema della strategia di Dio. Prima la preghiera, il combattimento spirituale, l’incontro con Dio, il Suo trono e poi la predicazione del Vangelo, la testimonianza, l’annuncio del Regno di Dio. Hai mai pensato che attraverso la preghiera e l’intercessione, le cose attorno a te possono cambiare? Dio le può cambiare, può cambiare gli uomini, gli eventi e le circostanze. Gli altri non ci ascolteranno perché noi siamo bravi a parlare o facciamo delle cose per attirare il loro interesse, dobbiamo avere più fiducia nell’opera dello Spirito Santo che prepara i cuori, innaffia e fa crescere il seme di Dio. “Molto può la preghiera del giusto, ha una grand’efficacia” (Giacomo 4:16). La nostra vita di preghiera ha la necessità dell’ispirazione dello Spirito con una visione mondiale. Gesù è il “Salvatore del mondo”, non il Salvatore solo della nostra vita o dei pochi individui attorno a noi. “Nessuno dovrebbe pensare d’essere troppo piccolo in Cristo per includere interi continenti nelle proprie suppliche. (R.B.) Gesù Cristo è il “Dio di tutta la terra”.