Parlare sottovoce per non disturbare gli altri! Sussurrare la Buona Notizia per non urtare la sensibilità degli altri! Partecipare a delle riunioni in silenzio in nome del rispetto altrui!Il bavaglio è stato messo, le bocche sono cucite, la paura di non trovare il consenso delle persone, ha bloccato la nostra autorevole testimonianza. I figli di Dio devono essere molto audaci e non devono permettere che l’evangelizzazione sia circondata da nuvole di dubbi e d’apprensioni. La fede non è per le cose possibili, non possiamo muoverci solo per attività ragionevoli o per situazioni risolvibili. La fede deve fare la differenza. La paura ed i dubbi, ingigantiscono le difficoltà e c’inchiodano al suolo facendoci credere che le persone non potranno mai essere conquistate per Cristo e che il mondo è troppo forte. Abbiamo la necessità di riconsiderare l’evangelizzazione
sotto l’aspetto dei doni, della potenza e della manifestazione dello Spirito. Gesù disse:”predicate il Vangelo ed i segni seguiranno”. Questo è ciò che Dio vuole: uomini e donne di fede, ripieni del Suo Spirito, unti per compiere qualcosa di veramente aggressivo, incisivo, coraggioso, risolutivo e audace per questo nostro mondo perduto. Nello Spirito di Dio possiamo vincere il mondo per Gesù. Nel libro di Gioele si parla di sogni e visioni. Alcuni credenti vogliono le visioni solo per fare delle esperienze eccitanti, soprannaturali, per un piacere mistico. Questo non è quello che Dio vuole, i suoi sogni, le visioni ci sono date per trasformare il mondo. I sognatori credenti sono realistici, sono pratici, sono persone capaci di cambiare il mondo.
Sognare la conquista del mondo per Cristo è una caratteristica carismatica. E quella fu la visione che spinse i credenti, all’inizio, nel giorno di Pentecoste. “Furono ripieni di Spirito, parlarono in altre lingue e alzarono la voce per annunziare il glorioso nome di Cristo”. I risultati furono tangibili, conversioni, miracoli, segni, liberazioni,potenti operazioni.
”Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati” e “un gran timore venne su tutta la chiesa”
L’amore di Cristo nella nostra vita deve costringerci ad alzare la voce come una tromba, con suono chiaro e forte, per adunare, avvertire e annunciare che Dio è potente, forte e grandioso, capace di cambiare le situazioni più impossibili. Smettiamola di affidarci alle risorse umane, abbandoniamoci alla potenza dello Spirito, allontaniamo i timori, che l’ubbidienza proveniente dalla fede prevalga sulle paure e permettiamo che Dio compia per nostro mezzo il suo piano meraviglioso.
Gesù ti ha scelto, non permettere che alcuno ti fermi.