Un uomo con una missione ha bisogno di una visione.Isaia, Ezechiele e Geremia dovevano avere la loro e senza quella visione non sarebbero mai potuti andare avanti. Dopo un tempo di scoraggiamento, d’afflizione e di travaglio il Signore è venuto con potenza nella mia vita, trascorrendo un meraviglioso tempo nell’adorazione, godendo della Sua presenza, ascoltando la Sua dolce Parola, rimanendo sorpresa e sbalordita nel vedere il fiume di Dio che scorre con forza, travolgendo tutto di noi.
Dio ha chiarito, rivelando in me un desiderio grande, nuovo e appassionante per il servizio al Signore. Una chiamata all’opera evangelistica. Quando Dio mette su di noi la sua mano fa due cose: ci affida un ministero e poi apre le porte davanti a noi. Un’opera in armonia e collaborazione con tutte le chiese, avendo la visione di poter vedere un gruppo, un equipe, composto da credenti di varie chiese che hanno a cuore di raggiungere le anime perdute, uomini e donne chiamati all’opera d’evangelizzazione; unti e potenziati dallo Spirito del Signore che attraversano le città, lasciando un glorioso segno nelle vite delle persone abbandonate, distrutte dal peccato, immerse nelle tenebre, un segno di liberazione, salvezza, redenzione, per la gloria del Signore. Non una nuova associazione, né un gruppo che si pone al di fuori delle chiese locali, ma che entra in collaborazione, aiutando e sostenendo le opere evangelistiche locali, creando unità, condivisione e sostegno per un lavoro continuo, e non solo in alcuni mesi dell’anno, per raggiungere maggiormente ed efficacemente questo nostro mondo con l’annuncio autorevole della Parola di Dio, unica speranza per questa nostra società che è sull’orlo della distruzione, sapendo che il tempo è breve e Dio sta per tornare. Non possiamo affrontare la missione da soli, è il tempo di unirsi e lavorare insieme. Non lavorando solo nel nostro piccolo orticello, avendo una visione ristretta, ma allargando la nostra mente e guardando all’unica priorità che tutti noi abbiamo: “Raggiungere con l’amore di Cristo coloro che vivono nel tempo in cui noi viviamo”. Hai un cuore che brucia per le anime perdute? Avverti una profonda chiamata nel tuo cuore? Senti la tromba di Dio che annuncia di scendere in campo? Non rimanere isolato, parliamo insieme, cerchiamo il Signore, prepariamoci all’azione con devozione e consacrazione, incontriamoci, accordando le nostre vite nel vedere una moltitudine di persone venire a Cristo. Intercediamo gli uni per gli altri, a sostegno della Sua chiamata per le nostre vite e manifestiamo una forte sensibilità per l’opera di Dio. Dio ci chiama, io voglio rispondere a Lui”!