COS 'E' PER TE EVANGELIZZARE



A cosa pensi nel sentire la parola Evangelizzare? Qual è la tua prima associazione mentale? Pensi a qualche predicatore famoso? A qualche incontro in piazza, sotto una tenda o in uno stadio?Oppure pensi immediatamente alla distribuzione di volantini, opuscoli, trattati. Qualcuno sicuramente potrà dare anche una definizione inconfutabile di questo termine, Evangelizzare è: proclamare la buona novella della salvezza agli uomini e alle donne. Qual è la mia o la tua reazione davanti a quest’affermazione:

”La chiesa che non cerca il perduto è “perduta” essa stessa.

 Potrei reagire con giustificazione affermando che nella nostra società è difficile poter raggiungere le persone con il messaggio di Cristo; potrei sentirmi in imbarazzo perché proprio ai perduti non ci sto pensando, preferisco concentrare sulla mia vita, o sulla famiglia; potrei anche affermare che ogni tanto nella comunità che frequento si sviluppano alcune attività evangelistiche cercando di raggiungere i perduti. Provando così un certo appagamento. Potrei anche pensare che la frase è troppo esagerata!


E’ possibile che siamo diventati così sordi? Non udiamo il grido straziante d’anime afflitte, la sofferenza e la disperazione di chi sta andando dritto, dritto all’inferno? Ma l’amore dov'è, la passione per le anime e il desiderio di raggiungerle, di conquistarle per Gesù. L’urgenza del tempo che passa inesorabile, dove le occasioni perdute non ritornano e la consapevolezza d’avere solo la lunghezza della nostra vita per raggiungere coloro che vivono nel tempo in cui noi viviamo.




 Qualcuno saggiamente ha affermato che “impostare tutti i pensieri sulla nostra spiritualità personale, mentre il fuoco dell’inferno imperversa, e come se i pompieri pensassero a radersi prima di correre a spegnere un incendio che divampa”. Possiamo passare anni e anni, fermi sui nostri principi biblici, ma quello che conta davvero è ubbidire al gran mandato di Cristo, strappando le persone dall’inferno. La chiesa deve essere una scialuppa di salvataggio, un organismo funzionante che arriva puntuale nel dare risposte a chi è sull’orlo del precipizio.



Molti credenti oggi, sono più preoccupati dell’ultraspiritualità, amanti di sermoni eccellenti, che non di strappare gli uomini dal fuoco eterno, molti di noi sono assenti dalla prima linea. Salvare le anime, è un’operazione d’emergenza e per qualcuno che sta annegando è irrilevante se a gettargli una fune sia un debole o forte uomo cristiano.
Lo scopo di quest’articolo non è quello di stuzzicare la tua curiosità o di denunciare la condizione veramente tragica in cui versa la maggior parte dei cristiani, ma lo scopo è far suonare la tromba, perché tutto è pronto, dobbiamo andare!



Concludi, la lettura di quest’articolo con un’intensa preghiera: “Donami, Signore una forte passione ed un desiderio grande di vedere tante persone convertirsi al Tuo Santo nome! Amen!